Il Paese |
Tale città sorgeva in una località oggi detta Contrada Zenna poichè nel locale linguaggio è stato tramutata la <C> di Cenna in <Z>, con pronuncia provenzale. Da questa città <Cenna> o <Zenna>, ebbe poi vita San Severo, forse perché i superstiti abitanti di Cenna si rifugiarono su di un colle non lontano creando un nucleo abitato che prese il nome del Santo Martire localmente venerato. Il luogo ove sorgeva il paese antico si può oggi individuare nella collina che dicesi di Santa Barbara con un'antica chiesa dedicata alla Santa, mentre il nome di S. Severo è rimasto ad indicare la zona circostante. S.Severo fu distrutto dal terremoto del 9 settembre 1349. Dopo la sua distruzione venne edificato San Marco dei Cavoti, laddove i Cavoti (da Gavots), sono i provenzali di Gap che concorsero alla fondazione del nuovo centro urbano sviluppatosi dapprima in una cinta muraria nella parte bassa e poi extra moenia sin dagli ultimi anni del XVII secolo. Principali aree urbane del paese sono oggi Piazza Risorgimento e Via Roma ove famosa sin dagli ultimi anni del XIX secolo è la produzione di Torroni, avviata dal cavalier Innocenzo Borrillo. Tra le opere d'arte che si ammirano a San Marco dei Cavoti si ricordano il palazzo Jelardi (sec.XIX) in Piazza Risorgimento, tuttora dimora di una antica famiglia nobile del luogo, il palazzo marchesale appartenuto ai Cavaniglia ed oggi proprietà Zurlo (altra nota nobile famiglia del luogo), i palazzi Zurlo di Via Roma e Piazza Risorgimento, la Porta Grande, la chiesa di San Rocco e quella di Maria SS del Carmine, la torre provenzale (ex carcere) e, nel circondario, il casino Jelardi con cappella gentilizia dedicata a S.Alfonso in c.da Zenna ed il casino Zurlo in Contrada Montelse. Da vedere anche il parco della Rimembranza con monumento ai caduti (scultore Amedeo Garufi) ed il cimitero con una bella chiesa in stile eclettico (ing. Gennaro De Rienzo). Dal 1995, con l'amministrazione del sindaco Francesco Cocca, san Marco ha conosciuto un periodo particolarmente felice grazie al restauro del centro storico, alla promozione turistica e culturale e ad un ottimale utilizzo di fondi e contributi europei. Distretto industriale tessile, San Marco è sede di una scuola per manager legata alla Fondazione Lee Iacocca ed è anche famoso per l'industria dolciaria di torroni che vanta numerose fabbriche ed attira non pochi visitatori nel mese di dicembre di ogni anno con la Festa del Torrone. L'economia del paese è legata anche all'agricoltura ed all'allevamento, in specie del cavallo avelignese, promosso dal veterinario del paese dr. Giuseppe Zurlo nei primi anni del Novecento. |
