Gli anni Settanta e Ottanta sono importanti ed impegnativi per Salvatore
Ricci che intanto ha intensificato il lavoro sugli Orologi da Torre. È chiamato
a S.Martino Valle Caudina perché il Sindaco, dott. Villanova, vuole far
riparare l’antico orologio della torre municipale. Non riuscendo a trovare una
persona capace di restaurare l’orologio, il Sindaco decide di fare un appello
per mezzo della televisione.
L’appello è ascoltato dal dott. Giancarlo Del Vecchio (1) che telefona subito
al Sindaco per proporgli l’acquisto dell’orologio.
L’orologio non è in vendita, il Sindaco vuole solamente trovare una persona
competente nella riparazione degli orologi. Il dott. Giancarlo Del Vecchio,
non potendo dunque comprare l’orologio, suggerisce al Sindaco di rivolgersi
ad un tale Salvatore Ricci di S. Marco dei Cavoti che sicuramente sarebbe
stato capace di restaurarlo.
Il Sindaco, compiute alcune ricerche, telefona subito al Maestro che accetta.
È accolto con calore, gli fanno vedere l’orologio e subito capisce che non è
un lavoro facile, ma promette di fare il possibile per aggiustarlo.
Da alcuni amici viene a sapere che a Napoli c’è un orologio simile; si reca a
Napoli e per fortuna riesce a comprarlo. Con i pezzi dell’orologio comprato
aggiusta quello di S. Martino Valle Caudina. Ultimato il lavoro di riparazione,
tutti sono molto contenti, soprattutto il Sindaco che chiede ad un funzionario
della RAI di recarsi a S. Martino Valle Caudina con un gruppo di operatori
per riprendere l’orologio ed intervistare colui che l’ha ristrutturato.
Questa è la prima volta che Salvatore Ricci ha rapporti con la RAI, con i giornalisti
e con le telecamere. È un’esperienza positiva e indimenticabile, d’allora
ci sono state tante altre interviste.
Dopo il lavoro fatto a S. Martino Valle Caudina, altre opere sono ripristinate
dal Maestro: l’orologio della Chiesa del Carmine di S. Marco dei Cavoti,
quelli dei comuni di Aversa, Termoli, S. Bartolomeo in Galdo, l’orologio
dell’Università Federico II di Napoli, quello del palazzo Fuga in piazza Carlo
III di Napoli e altri.
Nota:
dott. Giancarlo Del Vecchio
Agente di Cambio e Borsa Valori di Milano.
Uomo di grande talento.
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