Negli anni Novanta inizia per il Maestro Salvatore Ricci un periodo
ricco di lavoro e di impegni.
Dopo uno studio intenso compiuto sui libri regalatigli dal dott. Giancarlo Del
Vecchio, il Maestro ama sempre di più i suoi antichi strumenti del tempo e
ritiene opportuno far conoscere la raccolta degli orologi da Torre, restaurati e
perfettamente funzionanti grazie al suo lavoro e al suo impegno.
Nel 1991 il Maestro organizza a Benevento una originale mostra di orologi
dal titolo “Le nostre ore” presso il Centro d’Arte e Cultura adiacente a
Palazzo Mosti. Espone solo venti esemplari della sua collezione scegliendo
quelli dagli ingranaggi enormi e fantastici per testimoniare la sapienza artigianale
dei vecchi costruttori, la perizia e la validità delle botteghe artigiane
di un tempo. Il successo è enorme sia per il gran numero di visitatori che per
la critica positiva da parte delle autorità politiche del tempo.
Il successo di questa mostra fa nascere nell’animo di Salvatore Ricci il sogno
di poter un giorno dar vita ad un vero e proprio “Museo degli orologi da
Torre”. È solamente un sogno che lui, però, inseguirà con fermezza e con
tenacia negli anni successivi.
Una iniziativa importante è presa dall’Istituto Tecnico Industriale “Bosco
Lucarelli” di Benevento con una felice intuizione del Dirigente Scolastico di
allora ing. Vincenzo Pasquino e del Provveditore agli studi dott. Mario
Pedicini: viene istituito presso tale Istituto un corso di formazione professionale
post-diploma per periti meccanici.
Il dott. Mario Pedicini, conoscendo l’abilità tecnica del Maestro Salvatore
Ricci, vuole che sia proprio lui ad insegnare nel corso mettendo a disposizione
degli alunni tutte le sue conoscenze nel campo degli orologi e della meccanica
in generale. Per il Maestro è un impegno gravoso, ma la soddisfazione
è enorme. Il corso si conclude con un interessantissimo viaggio ad
Ancona. In occasione della manifestazione “Città Spettacolo” diretta da
Maurizio Costanzo sempre a Benevento, il Maestro partecipa con la mostra
degli orologi da torre e anche in questa occasione i visitatori sono numerosi.
Tante scolaresche del capoluogo e anche della provincia si recano a visitare
la mostra. Nel 1997 il Maestro è invitato a partecipare alla “Settimana dell’emigrante” tenutasi a San Marco dal 03 al 07 settembre. Accetta volentieri
l’invito perché è la prima volta che si organizza una manifestazione del genere
nel suo paese.
L’occasione è data dalla venuta a San Marco di una illustre personalità sammarchese: Mr. Lee Iacocca, figlio di sammarchesi emigrati in America nel
periodo in cui il fenomeno dell’emigrazione era molto diffuso. A distanza di
anni Mr. Lee Iacocca, diventato un esponente di grande importanza per l’economia
americana, decide di venire in Italia per rivedere i luoghi nativi dei
suoi genitori. L’Amministrazione Comunale, volendo onorare giustamente
un figlio di emigrati sammarchesi così illustre, organizza in suo onore la
“Settimana dell’emigrante”.
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